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Registrazione Trib. di Sa n°22 del 07.05.2004
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Rifiuti, Bellacosa a Calabrese: “In tre anni più raccolta differenziata e risparmio 20 milioni”

“Non si può addossare la responsabilità politica dei problemi di oggi a chi amministra da neanche tre anni. E sicuramente non può farlo chi, invece, amministra da molto più tempo e molto di più avrebbe potuto fare. Del resto, le problematiche del settore si affrontano se ognuno fa la propria parte, piuttosto che divertirsi a lanciare accuse: parliamo, allora, delle cose fatte e delle cose da fare, e da parte di chi”. Lo dichiara l’assessore provinciale all’Ambiente, Adriano Bellacosa, commentando le dichiarazioni dell’assessore all’Ambiente del Comune di Salerno, Gerardo Calabrese. “Intanto – continua - in questi tre anni, sono stati i nostri quattro consorzi di bacino che, direttamente o indi­rettamente, curano la raccolta nella maggior parte dei comuni della provincia, a procurare un ri­sparmio di spesa di ben 20 milioni di euro. Anche la società provinciale che gestisce lo STIR di Battipaglia è riuscita a procurare un notevole aumento della propria capacità di trattamento dei ri­fiuti, risparmiando, nel triennio, quasi altri 3 milioni di euro: questo vuol dire che, nel pas­sato, nel settore, si spendevano tanti soldi ed anche tanto male, visto che i risultati della gestione dei rifiuti erano poco più che pessimi.La raccolta differenziata, in media, è passata dal 45% del 2009, al 61% del 2012. E questo è me­rito degli operatori, oltre che di una rinnovata opera di sensibilizzazione delle nostre comunità, più volte incentivate e premiate, proprio dalla Regione e dalla Provincia di Salerno, per la realizza­zione delle “buone pratiche” nel ciclo dei rifiuti”.“Quanto agli impianti di compostaggio – aggiunge - non c’è solo quello di Salerno; se ne stanno realizzando altri e tutti sono funzionali al sistema contemplato dal Piano Regionale e dal Piano Provinciale dei Ri­fiuti: lo dice la legge e non conta quel che dice, a questo riguardo, un amministratore o un politico locale. Quel che conta è che, proprio grazie alla Regione ed alla Provincia, oggi finalmente ab­biamo piani di gestione coerenti e realizzabili, oltre che in parte già realizzati. Sull’impianto di termodistruzione, va detto con chiarezza che all’origine dei ritardi c’è, da un lato, la battaglia urbanistica portata avanti proprio dal Sindaco di Salerno, che finora ne ha ricavato una indagine per abuso d’ufficio, e dall’altro lato, il ritardo, da parte del Ministero dell’Interno, ov­vero della Prefettura di Milano, nel rendere una certificazione antimafia idonea a permettere la prosecuzione delle attività di assegnazione della gara. Il Presidente della Provincia, con comunica­zioni ed atti ufficiali, sta sollecitando le Autorità competenti, ma non può sicuramente fare di più. Sulle discariche, ogni responsabilità va ad una legge, invero voluta dal PD, per un accordo fra Ber­sani e Maroni, che ha sancito la nomina di commissari e prefetti, come il Prefetto Vardè, che al momento non hanno prodotto nulla”.“Venendo alla preoccupazione dell’Assessore del Comune di Salerno – conclude - in ordine alla pronunzia del Consiglio di Stato: intanto, la pronunzia non c’è ancora e, quando ci sarà, se dirà che la Frazione Umida Tritovagliata (FUT) deve rimanere in regione, dimostreremo che i nostri impianti sono quasi pronti a realizzare un prodotto idoneo a rimanervi. Da tempo, infatti, è al lavoro una task force voluta dall’Assessore Regionale all’Ambiente Giovanni Romano, coi responsabili di tutti gli STIR campani, per dimostrare al Ministero dell’Ambiente che gli impianti possono realizzare una mag­giore performance dei processi produttivi (trattamento aerobico della frazione umida), con ridu­zione delle quantità di rifiuti da inviare a smaltimento, anche attraverso il recupero di metalli non ferrosi e la produzione di combustibile solido secondario per impianti di recupero, e comunque con la realizzazione di “compost fuori specifica” da destinare al ricoprimento ed alla bonifica delle di­scariche già esistenti in Campania. In una parola: non ci faremo trovare impreparati, ma collaboriamo tutti per la salvaguardia del nostro ambiente. E teniamo da parte lo scontro politico”.

 
 
 
 
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