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Registrazione Trib. di Sa n°22 del 07.05.2004
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Attività produttive, Andria: “Rapporto su Confidi, strumento per azioni strategiche”

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E’ stato presentato a Palazzo Sant’Agostino il rapporto conclusivo “Strutture e prospettive dei Confidi della provincia di Salerno”, uno studio promosso dall’assessorato alle Attività produttive teso ad approfondire le azioni strategiche percorribili e più idonee a valorizzare e sviluppare ulteriormente il ruolo degli Enti di garanzia che operano nella provincia salernitana. La ricerca, nata per iniziativa dell’assessore Generoso Andria che si è fatto promotore della costituzione di un’apposita commissione presieduta dal professore Raffaele Galano, docente di Finanza e di Risk Management presso prestigiose Università italiane e straniere della quale fanno parte il dirigente di settore Domenico Ranesi ed il dottor Claudio Pisapia, offre una panoramica del mercato della garanzia collettiva fidi nella provincia di Salerno e degli operatori che vi partecipano. “L’elaborato- ha spiegato l’assessore Andria- è una disamina oggettiva del settore dei Confidi e si propone come uno strumento di sostegno per migliorare la loro operatività. L’Amministrazione Cirielli, consapevole dell’importante ruolo che il settore della garanzia fidi svolge a sostegno dello sviluppo della piccola e media impresa, in un momento di trasformazione nel campo creditizio, ha ritenuto promuovere uno studio utile ad approfondire le linee strategiche percorribili. Il lavoro, per circa il 90%, è a carico dei Confidi che hanno voluto dare un contributo alla pubblicazione”. Dallo studio emerge che il sistema produttivo della provincia salernitana, al 31 dicembre 2009, è costituito per l’80% da piccolissime imprese, 12.230, di cui 10.346 società di capitale con un fatturato complessivo di euro 11.962.514.142. I settori di maggior importanza sono quelli manifatturiero e delle costruzioni che, nell’insieme, coprono il 52% dell’universo considerato. Nell’ambito dell’industria manifatturiera prevalgono l’industria alimentare, la fabbricazione di prodotti di metallo, la lavorazione di minerali, seguiti dalla confezione di articoli di abbigliamento e dall’industria del legno che, nell’insieme, coprono il 55,2% del comparto manifatturiero. Nella provincia operano 10 Enti di garanzia di cui 6 residenti e 4 di provenienza esterna. Tre Confidi (Ga.Fi Sud, Co.Fidi Eboli e Confidi Salerno) coprono il 90% del mercato. “Lo studio- ha sottolineato il professore Galano- mette in rilievo la bassa produttività dei Confidi, i livelli di rischio elevati e la limitata capacità di penetrazione sul mercato; dai risultati emerge, dunque, come quasi tutti i Confidi siano Enti in perdita. Il volano del loro decollo sta nel fondo di garanzia che si alimenta attraverso le quote dei soci. I Confidi, dunque, devono essere vicini al territorio vincolando il credito ed offrendo un conforto consulenziale. In questa panoramica diventa strategico il modello di aggregazione sviluppato, con una fusione dei Confidi. L’idea di un Confidi provinciale, con una possibilità finanziaria adeguata, è una soluzione accattivante, soprattutto rispondente ai criteri della territorialità”.

 
 
 
 
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