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Registrazione Trib. di Sa n°22 del 07.05.2004
 
 
 
 
 
 
 
 
 

La Filca Cisl punta il dito contro le imprese edile della zona dei monti Picentini: “Sui cantieri edili di Pontecagnano Faiano, Montecorvino Pugliano e Giffoni Valle Piana dieci operai su quindici lavorano in nero”

Sui cantieri edili di Pontecagnano Faiano, Montecorvino Pugliano e Giffoni Valle Piana dieci operai su quindici lavorano in nero. E’ questa la forte denuncia fatta dal segretario organizzativo della Filca Cisl, Giuseppe Marchesano, che punta il dito contro le imprese del settore che operano nell’area dei Monti Picentini. “In questa zona abbiamo effettuato dei sopralluoghi e ci siamo trovati di fronte a cose inammissibili, che violano le più elementari norme di legge a danno dei lavoratori edili”, ha affermato l’esponente sindacale cislino. “Nel comune di Pontecagnano, durante i lavori di ristrutturazione di un condominio, c’erano otto lavoratori che operavano per l’impresa C.D.R. e purtroppo sette di questi operai, tra l’altro anche a loro insaputa, lavoravano in nero e solo uno - il capocantiere - era regolarmente assunto”, Ma quella riscontrata dalla Filca Cisl non è l’ unica irregolarità registrata sul territorio della città picentina: “Sempre a Pontecagnano l’impresa P.C., impegnata nella costruzione di una palazzina, su cinque lavoratori impiegati ne ha aveva solo due regolarmente assunti. Gli altri, ovviamente, operavano in modo illegale”. Ma le anomalie appurate sul cantiere della P.C. non finiscono qui: “Uno di questi lavoratori qualche giorno fa era stato chiamato dall’impresa, la quale con un escamotage gli ha fatto firmare un foglio in bianco facendogli credere che sarebbe stato assunto come responsabile dei lavoratori per la sicurezza. Invece, qualche giorno dopo, si è trovato licenziato per dimissioni senza la possibilità di poter usufruire in questo caso degli ammortizzatori sociali”. Denunce forti e documentate dalla Filca Cisl, con Marchesano che continua inesorabile il triste racconto: “Nell’area tra Montecorvino Pugliano e Giffoni Valle Piana è accaduto che l’impresa a C.M. di Napoli lavorava con quattro dipendenti alla ristrutturazione di un fabbricato rurale e nessuno di loro era assunto. Non parliamo poi della sicurezza. Come sindacato ci siamo trovati di fronte uno scenario inquietante e l’unica cosa che abbiamo potuto fare è stato quello di presentare le denunce all’ispettorato del lavoro e a tutti gli enti preposti alla sorveglianza e al controllo della sicurezza degli operai. Inoltre, per tutte le singole imprese inadempienti, abbiamo dato mandato ai nostri legali per il recupero delle spettanze ai lavoratori. Per noi è inaccettabile”, aggiunge ancora Marchesano, “che dopo le tante conquiste sulle normative della regolarità contributiva e sulla sicurezza dei lavoratori, si tenti di aggirare ancora una volta la legge con truffe di vario genere. A settembre la Filca Cisl chiederà al Prefetto di Salerno un intervento tempestivo per fare in modo che ci siano più controlli sul territorio per cercare di evitare il più possibile che queste aziende irregolari, che danneggiano quelle imprese che regolarmente rispettano le norme di legge nel rispetto dei lavoratori e si trovano al cospetto di queste aziende che fanno una concorrenza sleale raggirando la legge e i lavoratori”.

 
 
 
 
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