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Registrazione Trib. di Sa n°22 del 07.05.2004
 
 
 
 
 
 
 
 
 

La sfida amministrativa nel Picentino.
Si vota a Giffoni Valle Piana, Montecorvino Rovella e Montecorvino Pugliano.

In tre comuni del picentino, tutti sotto ai 15mila abitanti, si vota il 28 e 29 maggio prossimi per il rinnovo dei consigli comunali. Nessun sindaco uscente, per scadenza di mandato, prenderà parte alla competizione elettorale. Si vota a Montecorvino Rovella, Giffoni Valle Piana, Montecorvino Pugliano, tre situazioni diverse e difficili.
A Montecorvino Rovella c’è grande attesa per conoscere il candidato sindaco del centro-sinistra e la “squadra” che tenterà di strappare alla Casa delle Libertà il governo di una città amministrata per dieci anni dal sindaco uscente Alfonso Della Corte (An). Il ribaltamento del quadro amministrativo in questo comune, l’unico nello scacchiere politico-istituzionale del comprensorio ad essere governato da un giunta di centro-destra, è ritenuto essenziale anche per il Consigliere regionale Ugo Carpinelli e per l’Assessore provinciale Corrado Martinangelo che non hanno mai accettato questa “anomalia” e scenderanno in campo direttamente nella campagna elettorale. Le elezioni rappresentano una straordinaria occasione per dare vita ad una nuova stagione nella quale la città può sconfiggere quella sorta di declino e di marginalità territoriale denunciata in questi anni dalle opposizioni. Il risultato è incerto e l’ago della bilancia non pende ancora verso sinistra a causa di laceranti divisioni. Caio D’Onofrio sostenuto da un ampia coalizione di centro-sinistra dove spicca il nome di Cesare Buongiorno (Margherita), Lella Capodanno (Ds), Carmine Salerno (Centro-destra) i nomi più gettonati alla carica di sindaco per i prossimi cinque anni.
A Giffoni Valle Piana tutto o quasi procede secondo copione. Largo ai giovani. Dopo il clima teso della vigilia all’interno della Quercia, è stata trovata l’intesa sul nome di Paolo Russomando, che è il candidato sindaco della coalizione di centro-sinistra raggruppata nella lista civica di “Giffoni Democratica”. Sponsor “d’eccezione” è il Consigliere regionale Ugo Carpinelli che non esce comunque di scena. L’ex sindaco sarà il capolista ma ha già annunciato in caso di vittoria di non voler fare il vicesindaco, in stile Bellizzi, tanto per intenderci. Russomando giovanissimo guiderà una lista all’insegna del rinnovamento formata da diverse forze politiche e culturali. Chiunque sarà il nuovo sindaco dovrà confrontarsi con una pesante eredità, sarebbe già un miracolo se si riuscisse a fare almeno una piccola parte di quello che è stato fatto in dieci anni di governo della città. Due gli antagonisti di Paolo Russomando: l’avvocato Anna Vassallo, sostenuta dall’ex consigliere provinciale Guido Carpinelli mentre l’altro candidato a sindaco è Antonio Di Vece, detto Pinuccio ex assessore provinciale all’Agricoltura che guida una coalizione, “Città libera” , dove si trova un po’ di tutto. Al di sopra dei partiti e delle sigle. Anche la Margherita che qui è divisa in due tronconi. Un petalo con Paolo Russomando (il presidente dell’Ente Festival Carlo Andria) un altro con Di Vece (Remigio Carmando). E’ proprio il caso di dire che se son vere margherite fioriranno. Qui c’è da scommettere che rispetto al più recente passato registreremo la presenza in Consiglio comunale di autentiche nullità. L’importante non è essere, ma apparire. Costi quel che costi. Vinca il migliore, auspicando ciò che tutti desiderano: una disputa elettorale all’insegna della civiltà e del confronto sulle cose da fare perché qui dal dopo elezioni regionali il confronto appare sempre più assorbito più che da motivazioni ideali da personalissimi rancori che spesso sfociano in un clima di rissa e di caccia alle streghe. Ed infatti la campagna elettorale si sta svolgendo in un clima incandescente dove non mancano le intimidazioni, le minacce di morte (ad Antonio Di Vece),gli avvertimenti in stile mafioso.
Il test elettorale più drammatico avrà luogo invece nel comune di Montecorvino Pugliano commissariato in seguito alle note vicende giudiziarie che hanno visto decapitato il vertice amministrativo e sciolto il consiglio per infiltrazione camorristica. Qui la disputa appare al momento ristretta a due soli nomi : Domenico Di Giorgio, ex consigliere provinciale di Alleanza Nazionale e Vito Lucio Giliberti . L’altra civica in campo “Pugliano Possibile” è guidata da Antonio Fiorillo esponente dei Democratici di Sinistra. Rosetta Sproviero, la “pasionaria” di Parapoti è in lista con Domenico Di Giorgio.

 
 
 
 
 
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