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Registrazione Trib. di Sa n°22 del 07.05.2004
 
 
 
 
 
 
 
 
 
La Regione Campania recepisce le istanze dei cacciatori sul Parco dei Monti Picentini.

La III Commissione consiliare permanente (Agricoltura, Turismo, Attività produttive), presieduta da Francesco Casillo (Margherita), ha deciso di assumere positivamente la problematica evidenziata dal Comune di Acerno e dalle associazioni venatorie al fine di promuovere, di intesa con IV Commissione consiliare permanente (Urbanistica, Lavori pubblici, Trasporti) la richiesta di riperimetrazione del Parco Regionale dei Monti Picentini.

E’ quanto è emerso a seguito alle audizioni tenute, dall’Ufficio di Presidenza della III Commissione, composto dal Presidente Casillo, dal Vicepresidente Ugo Carpinelli (Ds) e dal Segretario Mario Ascierto Della Ratta (An), con le associazioni venatorie salernitane.
“Il Comune di Acerno e la Comunità del Parco dei Monti Picentini hanno evidenziato l’opportunità di effettuare una modifica alla perimetrazione del Parco, l’unico in Campania che è comprensivo dell’intero territorio. Ciò al fine di consentire, come richiesto anche dalle associazioni venatorie, la possibilità di svolgere la caccia nell’ambito di uno spazio territoriale limitato”- ha spiegato Carpinelli, secondo il quale “si tratta di una proposta più che legittima della quale la Regione deve tenere conto in quanto proveniente ‘dal basso?, ovvero dalle esigenze della comunità territoriale evidenziate dal Comune di Acerno e dalla stessa Comunità del Parco”.
Per il Segretario della III Commissione Ascierto, “l’organismo consiliare deve farsi carico della risoluzione della problematica prospettata dai cacciatori nell’area del Parco dei Monti Picentini, anche tenuto conto che l’attività venatoria è disciplinata da una legge molto rigorosa e limitativa”.
L’esponente di An ha, poi, evidenziato che la III Commissione deve “farsi promotrice di una legge regionale per mettere ordine in tutte le aree contigue dei Parchi regionali affinché l’attività venatoria possa essere consentita”. Nel corso delle audizioni, il Presidente di Enalcaccia, Giuseppe D’Amato, nell’invitare la Commissione “ a farsi carico della richiesta alla Giunta per la riperimetrazione del Parco dei Monti Picentini, al fine di consentire l’attività venatoria in un’area libera per i cacciatori”, ha chiesto all’organismo consiliare”l’attivazione di un tavolo di concertazione per individuare e definire le aree contigue dei Parchi regionali al fine di evitare che esse sottraggano ogni spazio ai cacciatori”.
Per il Presidente di Federcaccia Nino Rinaldi, “la riperimetrazione va attuata per tutti i Parchi regionali, per consentire l’attività venatoria, già soggetta a numerosi vincoli, tali da far sì che essa sia ricompresa nelle attività a favore dell’ecosistema ambientale”.
Infine, il Presidente di Arcicaccia Sergio Sorrentino ha evidenziato “la necessità di procedere a una modifica della legge 33 per consentire la caccia anche nell’ambito di aree delimitate all’interno dei Parchi e per evitare le problematiche che sorgerebbero dalla istituzione delle aree contigue con la conseguente lievitazione degli ambiti territoriali di caccia”.
 
 
 
 
 
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